La Sardegna di oggi per la Memoria di domani
 

L’allegra gabbia di Amazon

Preferisce entrare o uscire col buio, i turni “estremi”. Quello del mattino che comincia alle 6 o alle 7 e finisce alle 15, o il notturno che comincia alle 16 e si conclude a mezzanotte: «Perché ho il resto della giornata tutta per me», spiega. Peccato che non si possa scegliere: si può proporre un cambio, ma non è detto sia concesso. Decisioni, comunque, non calate dall’alto, ma “spiegate”. E accettate. È molto soddisfatto del suo lavoro questo quarantenne sempre precario dal curriculum chilometrico che, alla fine, è approdato ad Amazon. E che ci racconta la sua vita dietro la garanzia dell’anonimato. Non perché abbia da dire qualcosa di male dell’azienda, anzi. È anche questa una delle regole accettate: se vuoi dire qualcosa, qualunque cosa sia, devi chiedere il permesso. Che di solito viene negato.

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