La Sardegna di oggi per la Memoria di domani
 

Assassini di plastica e “stupidi” cetacei

di Andrea de Lucia – Parlare di plastica oggi è diventato quasi alla moda. Non c’è giorno che una rivista, un quotidiano o un telegiornale non accenni al problema. È del 28 marzo la notizia del capodoglio
spiaggiato in Sardegna e ucciso da ventidue chili di plastica trovati nella sua pancia. Se andiamo a raccogliere le informazioni su questo tipo di inquinamento, ci accorgiamo che effettivamente le materie plastiche ci circondano. All’inizio, quando si sono formate le prime zone di accumulo, ci si chiedeva da dove arrivasse tutta questa spazzatura e si è cominciato ad addebitare la colpa ai venti, ai fiumi, alle mareggiate, alle correnti marine. Quindi il responsabile è stato individuato negli scarichi urbani. Nulla di più sbagliato. La verità è che gli unici colpevoli siamo noi. Semplicemente… (continua)

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