La Sardegna di oggi per la Memoria di domani
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novembre 2017

Dicembre ‘73, San Sperate, interno notte. Un gruppo di giovani artisti che bevono e scherzano. Uno di loro ha una macchina fotografica. Non immagina che quel “clic”, quarant’anni dopo, diventerà un documento storico, in grado di raccontare un’epoca. Il fotografo è un professionista trentenne appassionato

Saggista, opinionista de La Stampa, Eugenia Tognotti, professore ordinario di Storia della Medicina e Scienze Umane nella facoltà di Medicina dell’Università di Sassari, ha pubblicato sulle più importanti riviste internazionali di Sanità pubblica. Nella sua attività di ricerca si è dedicata in particolare allo studio

“Lena” me la regalò zio Gianfranco, fratello di mia madre, comandante di una nave della Marina militare. Era una pilotina di sette metri con ordinate in legno di pitch-pine e fasciame in compensato, poppa quadra e prua tozza da rimorchiatore. La cabina di protezione sulla

Fino a una quindicina di anni fa, gli unici prodotti enogastronomici sardi che si potevano trovare negli scaffali dei supermercati continentali erano vino, olio, torrone e pani carasau. Prodotti per loro natura dalla vita lunga. Il carasau dura dai sei mesi a un anno e

Pesci colorati, cinghiali, ricci di mare, piante, fiori, gioielli, ma anche donne in costume, pastori, contadini, le figure della vita quotidiana. E sono solo alcuni dei temi delle opere dei ceramisti sardi, custodi di una tradizione sempre più riconosciuta e apprezzata anche fuori dal confini isolani e nazionali. Abbiamo provato a stilare

Fu un evento paragonabile alla fine di un’era glaciale. Enormi aree di territorio, e la quasi totalità delle coste, dopo più di duemila anni tornarono a essere accessibili all’uomo. Il “mutamento climatico”, in un certo senso lo fu, ebbe effetti quasi immediati sulla salute della